Experimental Cinema on Art Aia

Art Aia – Creatives / In / Residence is an International art residency located in the contryside of Northern Italy near Casarsa della Delizia the hometown of Pier Paolo Pasolini. The venue offers several kind of activities including  experimental film residencies  aimed to promote the writing, creation and post-production of documentaries, short films, feature films following a logic released from the pressures and constraints of the institutional systems of main stream film industry. The crews involved in the projects can be hosted in the structure while working within several location of the art residency. For any outdoor shooting, they can use the garden, the vineyards and the fields. In recent years at Art Aia occurred several creative residencies related to the audiovisual resulted in documentaries and short films that have seen players also coming from the nearest town of Sesto al Reghena like a work in progress  documentary film  about the organic creative process taught by John Strasberg, son of Lee Strasberg.

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“Art Aia – Creatives / In / Residence” un centro culturale eco-sostenibile ed una piattaforma internazionale per artisti durante Covid19

Art Aia -Creatives / In / Residence
Art Aia – Creatives / In / Residence

Art Aia – Creatives / In / Residence è una residenza d’arte internazionale situata all´interno di un antico centro agricolo vicino al comune di Sesto al Reghena, in Friuli-Venezia Giulia. Attualmente lo spazio promuove attività culturali ed artistiche a livello locale ed internazionale. Diversi gli artisti e i collettivi che hanno collaborato con Art Aia come l’attore e regista  americano John Strasberg, figlio di Lee Strasberg, che ha tenuto due seminari di recitazione , il fotografo italo-palestinese Mustafa Sabbagh che ha tenuto un corso di perfezionamento nel 2014, I Marsala 11 con Mappe Fluide, l’ Institut für Alles Mögliche in uno scambio culturale con Berlino, l’ Arts Territory Exchange sostenuto dal Centro inglese per le pratiche sostenibili nelle arti e l´Uronto Artist Community in Bangladesh. Come sostiene John Strasberg in un’intervista rilasciata durante le riprese del documentario Personal Dream Space: “Art Aia è un posto speciale. Il fatto che le persone si incontrino in un luogo di campagna, con la voglia di impegnarsi per migliorare, cambia semplicemente l’atmosfera di lavoro. C’è una sorta di rilassamento e familiarità che lo rende davvero molto speciale”. 

Art Aia – Creatives / In / Residence è una residenza d’arte internazionale situata all´interno di un antico centro agricolo vicino al comune di Sesto al Reghena, in Friuli-Venezia Giulia. Attualmente lo spazio promuove attività culturali ed artistiche a livello locale ed internazionale. Diversi gli artisti e i collettivi che hanno collaborato con Art Aia come l’attore e regista  americano John Strasberg, figlio di Lee Strasberg, che ha tenuto due seminari di recitazione , il fotografo italo-palestinese Mustafa Sabbagh che ha tenuto un corso di perfezionamento nel 2014, I Marsala 11 con Mappe Fluide, l’ Institut für Alles Mögliche in uno scambio culturale con Berlino, l’ Arts Territory Exchange sostenuto dal Centro inglese per le pratiche sostenibili nelle arti e l´Uronto Artist Community in Bangladesh. Come sostiene John Strasberg in un’intervista rilasciata durante le riprese del documentario Personal Dream Space: “Art Aia è un posto speciale. Il fatto che le persone si incontrino in un luogo di campagna, con la voglia di impegnarsi per migliorare, cambia semplicemente l’atmosfera di lavoro. C’è una sorta di rilassamento e familiarità che lo rende davvero molto speciale”. 

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Railroad vince il premio Tor Vergata al XVIII Festival Internazionale del Teatro Patologico. In scena anche l’attore Giovanni Morassutti in entrambi i ruoli da protagonista

Giovanni Morassutti e Lilia Lytra in Railroad

Si è conclusa da pochi giorni la ventottesima edizione del Festival del Teatro Patologico diretto da Dario D’Ambrosi e dedicato alla memoria di Ellen Stewart, La Mama di New York. Molti gli spettacoli presentati tra cui Railroad scritto e diretto dall’americano Bryan Reynolds, fondatore della compagnia internazionale Transversal Theater Company. Un cast europeo con attori greci come Xronis Sapountzakis e Sophia Dermitzaki , belgi come Bruno Mathelart e suo figlio Romain, svedesi come Fredrik Schirén, olandesi come l´attrice e cantante Anouk briefjes e italiani come Francesca Tasini e Antonio Russo alle prese con un dramma forte e intenso sul tema dell’Olocausto.

La storia di due famiglie, una ebrea e una nazista e dei loro posteri americani. Il dramma è originariamente concepito per far interpretare agli stessi quattro attori tutti i ruoli come per Giovanni Morassutti, che ha avuto modo d’interpretare sia il padre della famiglia tedesca nella produzione in Svezia del 2014, sia quello del padre della famiglia ebrea in Belgio nel 2019, cimentandosi con “le due facce della medaglia” e dando prova della sua versatilità attoriale. “Sono molto contento di questo riconoscimento” afferma Morassutti. “Non solo per il fatto che sia un omaggio a Ellen con cui ho avuto l’onore di lavorare durante gli anni trascorsi a New York e che tengo sempre nel cuore, ma perche’ ritengo che uno spettacolo con attori internazionali rappresenti una sfida e un’opportunità di mettere in gioco un’idea culturale prestabilita di teatro e recitazione. In fondo questo l’ho imparato proprio a La MaMa“. Morassutti e un attore diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, da alcuni anni di base a Berlino, che si divide tra cinema e teatro oltre a dedicarsi all’arte contemporanea come artista e imprenditore culturale.

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