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Al via la raccolta fondi per Climate Change Theatre Action sul Tagliamento.

Al via la raccolta fondi per Climate Change Theatre Action 2021 sul Tagliamento. Lo spettacolo When sulle rive del Tagliamento in collaborazione con Legambiente e NaturaSì

Parte su Produzioni dal Basso il crowdfunding per sostenere il progetto, una serie di letture e spettacoli di brevi opere teatrali scritte da oltre 50 drammaturghi di tutto il mondo sul tema del cambiamento climatico

Climate Change Theatre Action 2021 e’ un progetto promosso dal The Arctic Cycle e dal Centro per le pratiche sostenibili nelle arti che tra settembre e dicembre 2021 propone una serie di letture e spettacoli di brevi opere teatrali scritte da oltre 50 drammaturghi di tutto il mondo sul tema del cambiamento climatico.
Gli spettacoli verranno presentati in coincidenza con l’incontro delle Nazioni Unite (Cop26), in merito al Green New Deal, in programma per questo autunno a Glasgow.
In Friuli Venezia Giulia, Art Aia – Creatives / In / Residence propone lo spettacolo When, scritto dalla canadese Wren Brian, interpretato da Viviana Piccolo e Clelia Delponte e diretto da Giovanni Morassutti. 


Legambiente ha aderito all’iniziativa sostenendo la causa :“Il cambiamento climatico è già realtà: lo è nella nostra regione come nel resto del mondo. Già ne vediamo gli effetti: eventi piovosi e siccitosi estremi, estati molto calde, inverni secchi e sempre più miti, meno neve in montagna, grandinate fuori stagione”, dichiara Martina Bellucci, vice-presidente del Circolo Legambiente “Fabiano Grizzo” di Pordenone, coinvolto attivamente nel progetto. “La Legambiente da anni cerca di smuovere i governi e le persone nel fare qualcosa per contrastarlo e continua a farlo perché abbiamo ancora qualche anno per non finire nel baratro. Mitigare gli effetti del riscaldamento globale è un dovere che abbiamo nei confronti delle nostre figlie e figli e di miliardi di altri esseri viventi che abitano questo pianeta. Il ruolo del singolo è certamente importante: i comportamenti ecosostenibili oltre che all’ambiente, fanno del bene in primis a chi li applica. Ma i singoli assumono potenza soprattutto quando si riuniscono e chiedono a gran voce ai governi e alle aziende di modificare leggi e comportamenti. Iniziative come quella di Climate Change Theatre Action servono proprio a questo: a non farci sentire soli nella battaglia. Sono tante le azioni che la Legambiente, anche in Friuli Venezia Giulia mette in campo ogni giorno per contrastare non solo i cambiamenti climatici, ma anche il sovrasfruttamento delle risorse naturali e la mancanza di rispetto nei confronti dell’ambiente che molte persone sembrano avere. Eventi pubblici di sensibilizzazione, denunce e segnalazioni, educazione ambientale nelle scuole sono solo alcune delle azioni che aiuterete a sostenere finanziando questo progetto che unisce la tutela ambientale e l’arte.”

When avrà luogo al tramonto sulle rive del fiume Tagliamento all’altezza di San Paolo (Morsano al Tagliamento) il 16 Ottobre alle 18.00 e anche SEXTO ‘NPLUGGED , la rassegna musicale che si svolge in estate a Sesto al Reghena, nel Pordenonese, fondata nel 2006 dall’Associazione Culturale Sexto, ha deciso di partecipare all’iniziativa proponendo la performance musicale di INTERMISSION, un progetto ambient / downtempo che combina  musica e immagini in relazione allo spazio. Durante il pomeriggio della giornata dell’evento, ci saranno anche una serie di interventi sulla tematica ambientale a cura di svariati partners, come appunto Legambiente Pordenone, Edoardo Marcon, titolare della ditta la casa del sole che spiegherà il funzionamento dei pannelli solari, naturalisti e i rappresentanti della catena di negozi NaturaSì, il maggior distributore italiano specializzato in agricoltura biodinamica, attivo in numerose attività e iniziative a favore del bio e in questo caso anche co-finanziatore dell’evento. Per far fronte alle spese produttive Morassutti ha optato infatti per una raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma di crowdfunding e social innovation in collaborazione appunto con NaturaSì. Climate Change Theatre Action 2021 mira infatti a coinvolgere la comunità territoriale non solo come spettatori ma anche come sostenitori e finanziatori dell’evento. 

Come nell’evento inaugurale di Climate Change Theatre Action 2021 del 19 settembre a Central Park (New York) che vedrà come protagonista simbolico un grande albero, anche in Friuli chiunque lo desideri, potrà esprimere su un nastro il suo pensiero su cosa gli mancherebbe di più nel caso il clima andasse nel caos totale, da condividere, appendendolo ai rami. 

Secondo l’autrice Wren Brian: “Il mio testo può essere rappresentato ovunque, dato che non e´ immaginato per uno scenario prescritto, ma metterlo in scena sul fiume è una scelta potente che evidenzia il tema della connessione con la natura, e con tutta le sua complessità. I fiumi, in particolare, sono profondamente intrecciati con l’umanità, essendo prima di tutto una fonte d’acqua, ma anche un modo per muoversi e collegarsi ad altre comunità. Spero che gli spettatori che vedranno lo spettacolo sul fiume Tagliamento riescano a pensare a come si siano relazionati con il fiume nel passato e nel presente, e a immaginare a come, in futuro, possano cambiare in meglio il loro rapporto con esso.” 

La messa in scena di When rappresenta una tappa importante nella carriera di Morassutti, attore rappresentativo del Method acting,  attivo anche in cinema e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, che dopo aver vissuto a New York, Parigi, Roma e Berlino ha deciso di rientrare nella sua regione di origine per dare il suo contributo alla già vivace scena culturale del Friuli Venezia Giulia. Con When l’attore e regista firma la sua terza regia, dopo Sola in Casa di Dino Buzzati presentato al Cherry Lane Theatre di New York nel 2012 e Madre Sin Panuelo interpretato da Lydia Biondi e sponsorizzato dall’Ambasciata argentina in Italia in occasione dell’Expo del 2015 a Milano.

In Friuli, Morassutti con Art Aia – Creatives / In / Residence, ospita creativi da tutte le parti del mondo offrendo loro il tempo e lo spazio per sviluppare le loro idee a cavallo tra arte e natura. Nel 2020 Art Aia – Creatives / In / Residence e´ stata invitato, come istituto culturale friulano, ad entrare a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma globale che si occupa di preservare la cultura e l’arte di oltre 2000 istituti culturali di tutto il mondo e questa collaborazione ha consentito a Morassutti e ai suoi collaboratori di creare alcune esposizioni online nel rispetto dell’ambiente come 10 Magiche gemme nascoste in Friuli-Venezia Giulia, a promozione del patrimonio naturalistico regionale e Residenza artistica di pratiche sostenibili – Arts Territory Exchange. in collaborazione sempre con Il Centro per le pratiche sostenibili nelle arti, l’associazione inglese ATE e anche con la nota cantina vinicola friulana dei Principi di Porcia

”Il Friuli fa parte dei miei ricordi di infanzia e sono felice di poter contribuire con un’iniziativa come quella di Climate Change Theatre Action. Amo la mia terra e la pandemia mi ha fatto prendere consapevolezza di voler tornare”, sostiene Morassutti e aggiunge nelle note di regia, “Ho deciso di mettere in scena questo testo al tramonto sulle rive del fiume Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Siamo ad un bivio e abbiamo bisogno di essere uniti. La morfologia del fiume può mostrarci la via. Penso che di questi tempi sia importante osare di immaginare un futuro per cui valga la pena di lottare. Le luci e i suoni dello spettacolo verranno alimentati da energia pulita grazie ad un generatore di corrente a pannelli solari e con le attrici stiamo lavorando su come contestualizzare in maniera organica il testo di Wren Brian. Spero che questa iniziativa, come altre a seguire, possano unire e sensibilizzare la comunita territoriale, invitandola ad agire su temi legati al riscaldamento globale, al cambiamento climatico e al rischio che sta correndo la biodiversità”. 

Per maggiori informazioni e sostenere il progetto: Climate Change Theatre Action sul Tagliamento

ECONOTE TALKS ABOUT US (ITALIANO)

Art Aia – Creatives / In / Residence is very pleased to be featured on Econote.

Photo by Alan Morassut

What is Econote ?

Econote is an independent magazine and a cultural association: a project born in Naples in March 2008 by Marianna Sansone, journalist and graduate in sociology, always attentive to issues of sustainability.

Read the full article by Antonio Benforte here

Climate Change Theatre Action 2021

Art Aia – Creatives / In / Residence,  in collaborazione con the Arctic Cycle, presenta il progetto Climate Change Theatre Action, una serie di letture e spettacoli di brevi opere teatrali scritte da drammaturghi di tutto il mondo sul tema del cambiamento climatico e del Green New Deal. Un progetto che invita le comunità territoriali ad intraprendere azioni per  sensibilizzare sull’emergenza climatica. Il progetto e´organizzato anche dal Center for Sustainable Practices in the Arts con cui Morassutti aveva già collaborato nel 2018 nella residenza Ate in pratiche artistiche sostenibili.

Le dichiarazioni di Giovanni Morassutti :

“Amo la mia terra e la pandemia mi ha fatto prendere consapevolezza di voler tornare alle mie origini. Sto lavorando ad un’iniziativa internazionale di teatro che rispecchia il mio impegno verso l’ambiente. Intendo sensibilizzare il pubblico sul cambiamento climatico e sul Green New Deal organizzando un evento sulle rive del fiume Tagliamento, a simbolo della sua autenticità come fiume morfologicamente intatto.Avevo già collaborato con  il Centre for Sustainable Practice in the Arts e grazie a Google Arts & Culture abbiamo fatto conoscere ad un pubblico internazionale le pratiche artistiche in funzione della sostenibilità ambientale. Spero che queste iniziative come altre a seguire possano sensibilizzare i fruitori su temi legati al riscaldamento globale, al cambiamento climatico e al rischio che sta correndo la biodiversità. Ritengo che il teatro, come tutte le arti, abbia il compito di sensibilizzare il pubblico su temi così urgenti”.

Giovanni Morassutti: “Trust and help people around you”

At the moment, I am consolidating collaborations with several international partners and with the Region of Friuli- Venezia Giulia. The activities of the art center resonate with the local community. The outcomes of my projects are usually open to the public and have received a particular interest among the local people.

I am also aiming to foster cultural tourism and community involvement. Friuli- Venezia Giulia is a culturally unique region shaped by history, traditions and art. I would love to collaborate with other local entities. I would say that at this stage, the three things that would support my effort would be to promote my cause, donate to the art center, and collaborate on our projects.

As a part of our series about stars who are making an important social impact, I had the distinct pleasure of interviewing Giovanni Morassutti.

Giovanni Morassutti (born March 15, 1980, in Padua) is an Italian actor, director, writer, artist, and cultural entrepreneur. He is a graduate of the Centro Sperimentale di Cinematografia, and representative of Method Acting, being a long-time student and collaborator of John Strasberg and having also studied with his sister Susan in the late ’90s. Since 2001 he has acted in more than 20 films, including independent films, prime time tv, and international films. In 2016 he wrote the foreword to the Italian version of Strasberg´s book “ Accidentally on Purpose: Reflections on Life, Acting and the Nine Natural Laws of Creativity ”. Giovanni Morassutti is the founder of Art Aia — Creatives / In / Residence, an international art residency and arts school located in the countryside of the north-eastern Italian region Friuli-Venezia Giulia that focuses on developing the creative process, holism and sustainable practices by preserving biodiversity and facilitating cultural exchange across borders.

Thank you so much for joining us in this interview series! Can you share with us the “backstory” that led you to this career path?

Read the full interview on Thrive Global

Some updates on the founder of Art AIa – Creatives / In / Residence

Giovanni Morassutti , founder and artistic director of Art Aia – Creatives / In / Residence , actor and director is the winner of the Best Supporting Actor Award  at The Empy Space Film Festival 2020 for his role as Damian in the film Lola directed by Francesca Tasini. Giovanni Morassutti is also competing for the David di Donatello Award (2021) , the Italian equivalent to the American Academy Awards, for his role in Affittasi Vita directed by Stefano Usardi.

More information about Best Supporting Actor Award and about the David di Donatello on his Official Website.

Check his acting credits on

Rotten Tomotaes

Amazon Prime

Apple Tv

Tv Guide

Art Aia on Google Arts & Culture

A new exhibition by Art Aia on Google and Arts & Culture about “La Dolce Berlin”.

The initiative stems from Morassutti’s long life and work experience in the German capital and offers an overview of Berlin’s independent art scene and its alternative spaces.

Read the full article in Italian on Non Solo Cinema

Strasberg legacy . An Online Exhibition on Google Arts & Culture.


In collaboration with Giovanni Morassutti, Google Arts & Culture has created an online exhibition on the history and particularities of the Stanislavskij and Strasberg method.

The Actors Studio. Drawing by Jill Gill

Read the full article in Italian on Eco del Cinema .

It is a matter of “the Method “

The actor Giovanni Morassutti, with Google Arts & Culture, brings online a Digital Exhibition on the history and peculiarities of the discussed “Method”, from Stanislavskij to Strasberg.

Read the full article in Italian on Cinematografo

Railroad vince il premio Tor Vergata al XVIII Festival Internazionale del Teatro Patologico. In scena anche l’attore Giovanni Morassutti in entrambi i ruoli da protagonista

Giovanni Morassutti e Lilia Lytra in Railroad

Si è conclusa da pochi giorni la ventottesima edizione del Festival del Teatro Patologico diretto da Dario D’Ambrosi e dedicato alla memoria di Ellen Stewart, La Mama di New York. Molti gli spettacoli presentati tra cui Railroad scritto e diretto dall’americano Bryan Reynolds, fondatore della compagnia internazionale Transversal Theater Company. Un cast europeo con attori greci come Xronis Sapountzakis e Sophia Dermitzaki , belgi come Bruno Mathelart e suo figlio Romain, svedesi come Fredrik Schirén, olandesi come l´attrice e cantante Anouk briefjes e italiani come Francesca Tasini e Antonio Russo alle prese con un dramma forte e intenso sul tema dell’Olocausto.

La storia di due famiglie, una ebrea e una nazista e dei loro posteri americani. Il dramma è originariamente concepito per far interpretare agli stessi quattro attori tutti i ruoli come per Giovanni Morassutti, che ha avuto modo d’interpretare sia il padre della famiglia tedesca nella produzione in Svezia del 2014, sia quello del padre della famiglia ebrea in Belgio nel 2019, cimentandosi con “le due facce della medaglia” e dando prova della sua versatilità attoriale. “Sono molto contento di questo riconoscimento” afferma Morassutti. “Non solo per il fatto che sia un omaggio a Ellen con cui ho avuto l’onore di lavorare durante gli anni trascorsi a New York e che tengo sempre nel cuore, ma perche’ ritengo che uno spettacolo con attori internazionali rappresenti una sfida e un’opportunità di mettere in gioco un’idea culturale prestabilita di teatro e recitazione. In fondo questo l’ho imparato proprio a La MaMa“. Morassutti e un attore diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, da alcuni anni di base a Berlino, che si divide tra cinema e teatro oltre a dedicarsi all’arte contemporanea come artista e imprenditore culturale.

Leggi l´articolo completo su Agenzia Stampa

Arts management in South Asia and Europe. The Intertwining of arts management and artistic practice

Italian actor, artist and cultural entrepreneur Giovanni Morassutti and Bangladeshi curator and researcher Sadya Mizan have been collaborating in 2019 in the International project Uronto – an Artist-Led Open Collective in Bangladesh with a residential exchange program. In the following interview, they share its outcomes for international arts management, curatorship, cooperation, and similarities and differences between art practices in the Western and the non-Western world.

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Dubolhati Rajbari located in Naogaon, Bangladesh

Sadya: What is your understanding of the intersection of curation and arts management in the European context?

Giovanni: I have the feeling that curatorship in Europe is becoming more and more an academic field confined to institutional settings. The problem is that the process tends to be very analytical, requiring to apply the knowledge of contemporary art theories, mainly connected to criticism of visual art forms. This can lack a more intuitive interpretation of artworks, which in my opinion would allow a better understanding of the artistic process. I also believe that it is important to integrate the knowledge of different disciplines in the development of creative communication between art and society, as well as it is fundamental to learn how to communicate with the audience. In terms of arts management, I see, especially in Berlin, many people and art collectives inventing and testing new formats. Many project spaces, including my pop-up gallery Art Aia – La Dolce Berlin, are interested in opening up intellectual borders between different cultures by independently managed residency programs and cultural exchanges. The intersection happens when there is an interest in interpreting art production in a wider context.

Sadya: I completely understand the consequences of the academic process focusing too much into art history and feeding art critics while ignoring the need for interactive communication. In Bangladesh, on the other hand, there is only a very poor presence of curatorial practice, no curators in art infrastructures, no curatorial studies in any art institute – matter of fact, we have such few numbers of such institutes at all and all of them with a classical colonized curriculum. Some of the artists with strong passion and dedication are coming in front line action as independent curators or arts managers, mostly learning by doing. I look at this also positively as a kind of freedom but in the long run we do need institutional training, not necessarily in art history but in other related segments. Especially nowadays the freedom of self-taught curatorial positions in Bangladesh is being corrupted by few practitioners to survive in the shrinking pot of opportunities ultimately contaminating the importance of a curator and arts manager.

Read the full interview on Arts Management Network – State of the arts